Diventare veterinario significa scegliere una professione scientifica dedicata alla salute e al benessere animale, con un ruolo importante anche nella prevenzione e nella sicurezza alimentare. Nel 2025 sono previste circa 360 opportunità di lavoro, rivolte a profili laureati.
Chi sceglie di diventare veterinario non sceglie soltanto di lavorare con gli animali. Sceglie una professione che intreccia salute, prevenzione, benessere animale, filiere produttive e qualità della vita. È un percorso adatto a chi ama le materie scientifiche, ha spirito di osservazione e vuole trasformare una passione in una competenza concreta. Le imprese prevedono 360 opportunità di lavoro per questa professione nel 2025 e, in tutti i casi rilevati, cercano profili laureati.
Secondo la classificazione professionale, i medici veterinari rientrano tra le professioni intellettuali, scientifiche e di elevata specializzazione, nel gruppo degli specialisti nelle scienze della vita. Il codice della professione è 2.3.1.4.0 – Medici veterinari.
Cosa fa un veterinario
Il veterinario applica conoscenze scientifiche a tutela della salute degli animali e dell’uomo. Il suo lavoro non si limita alla cura clinica: comprende prevenzione, diagnosi e trattamento delle malattie animali, promozione del benessere animale, controllo dei rischi sanitari, tutela delle produzioni alimentari di origine animale e attività legate alla sanità pubblica veterinaria.
È una figura che può operare in contesti diversi: animali da compagnia, allevamenti, animali da reddito, fauna selvatica, animali da competizione sportiva, animali esotici, sicurezza alimentare, ricerca, formazione e attività di certificazione e prescrizione negli ambiti di competenza.
Perché è una professione da tenere d’occhio
È una professione da osservare con attenzione perché si colloca in uno snodo sempre più attuale: il rapporto tra salute umana, salute animale, ambiente e filiere produttive.
Il veterinario contribuisce infatti alla protezione dell’uomo dai rischi derivanti dalle malattie animali, dall’ambiente in cui vivono gli animali e dal consumo di alimenti o prodotti di origine animale. Ha inoltre un ruolo nella conservazione del patrimonio zootecnico, nella salvaguardia della biodiversità e nella promozione di campagne di prevenzione igienico-sanitaria ed educazione al corretto rapporto uomo-animale.
Nel periodo 2022-2027 per la classe professionale “Specialisti nelle scienze della vita”, che comprende anche quella di veterinario, si prevede una variazione degli occupati pari a 8,0%, un valore al di sopra della media nel periodo (2,9%). La base occupazionale dovrebbe quindi aumentare di 14.210 unità. La domanda totale di lavoro dovrebbe ammontare a 42.214 assunzioni, di cui 28.004 per sostituzione dei lavoratori in uscita e 14.210 per aumento dello stock occupazionale.
I numeri chiave
- Opportunità di lavoro nelle imprese: 360
- Quota di laureati richiesta: 100%
- Indirizzo di studio prevalente: laurea ad indirizzo agrario, agroalimentare e zootecnico
- Necessità di ulteriore formazione: 4%
- Preferenza per i giovani: 100%
- Esperienza richiesta nella professione: 99%
- Esperienza richiesta nel settore: 1%
Tali dati vanno letti con attenzione: da un lato il mercato segnala interesse per profili giovani, dall’altro la professione richiede quasi sempre una preparazione molto specifica e immediatamente spendibile. È quindi una strada che premia chi costruisce fin da subito un percorso solido e coerente.
I dati chiave
- Codice professionale: 2.3.1.4.0
- Denominazione: Medici veterinari
- Categoria: Veterinari
- Classe professionale: Specialisti nelle scienze della vita
- Grande gruppo: Professioni intellettuali, scientifiche e di elevata specializzazione
- Esempi di professioni: ispettore veterinario, medico veterinario, veterinario, veterinario comunale, veterinario di allevamento, veterinario di porto, veterinario provinciale
- Ambiti principali: salute animale e umana, prevenzione, diagnosi, cura, benessere animale, sicurezza alimentare, zootecnia, biodiversità, ambiente, ricerca e formazione
- Nota rilevante: l’esercizio della professione di medico veterinario è regolato dalle leggi dello Stato.
Il percorso di studi
Per diventare medico veterinario serve un percorso universitario specifico. La laurea magistrale a ciclo unico in Medicina veterinaria – classe LM-42 abilita all’esercizio della professione di medico veterinario; l’esame finale comprende anche una prova pratica valutativa delle competenze professionali acquisite con il tirocinio interno.
Questo rende il percorso molto definito: non è uno sbocco generico per chi “ama gli animali”, ma una scelta formativa impegnativa, scientifica e professionalizzante, che richiede continuità nello studio, capacità di osservazione, rigore metodologico e disponibilità ad assumersi responsabilità.
Le competenze che fanno la differenza
Dalla descrizione della professione emerge un profilo molto ampio. Il veterinario deve saper unire competenze scientifiche, capacità operative e attenzione alle conseguenze sanitarie, ambientali e sociali del proprio lavoro.
Competenze tecnico-scientifiche
- prevenzione, diagnosi e cura delle malattie animali;
- tutela del benessere animale;
- valutazione dei rischi lungo la filiera dei prodotti di origine animale;
- conoscenze legate alla sanità veterinaria, alla zootecnia, alla fauna e alla biodiversità.
Competenze di responsabilità pubblica
- protezione della salute umana dai rischi connessi alle malattie animali e agli alimenti di origine animale;
- promozione della prevenzione igienico-sanitaria;
- attività di certificazione, prescrizione e controllo negli ambiti di competenza.
Competenze relazionali e comunicative
- capacità di spiegare situazioni complesse a proprietari, imprese, allevatori, istituzioni e cittadini;
- attenzione educativa nel promuovere un corretto rapporto uomo-animale;
- collaborazione con altri professionisti della salute, della produzione alimentare e della tutela ambientale.
Il veterinario non è solo un tecnico della cura è una figura scientifica che osserva, decide, previene, comunica e contribuisce alla sicurezza collettiva.
Per studenti, docenti e famiglie
Per gli studenti, veterinaria è un percorso adatto a chi ha un interesse autentico per gli animali, ma anche una forte motivazione scientifica. La passione è importante, ma da sola non basta: servono metodo, studio, capacità di affrontare situazioni delicate e consapevolezza del ruolo pubblico della professione.
Per le famiglie, è un percorso esigente e altamente professionalizzante, che richiede investimento formativo e continuità, ma che conduce a una professione riconoscibile, regolamentata e con un forte valore sociale.
Per i docenti, è un esempio efficace di orientamento basato sulla connessione tra discipline scientifiche, salute pubblica, ambiente, alimentazione e responsabilità sociale.
Fonti: Unioncamere – Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Sistema Informativo Excelsior, Laureati e lavoro 2025, scheda “Veterinari”, pp. 271-272; sezioni metodologiche del volume; quadro sulle retribuzioni iniziali per indirizzo di studio; allegato sulla corrispondenza tra settori Excelsior e classificazione ATECO 2007.
INAPP, Portale delle Professioni e API INAPP, Sistema Informativo Professioni; ISTAT, Nomenclatura e classificazione delle unità professionali, scheda “2.3.1.4.0 – Medici veterinari”; Gazzetta Ufficiale, disciplina della laurea abilitante in Medicina veterinaria, classe LM-42.