Job Talk Antonio GIordano

Job Talk con Antonio Giordano, Software Developer

Programmazione e sviluppo: scopriamo insieme la figura del Software Developer grazie alla testimonianza di un giovane professionista con cui abbiamo scambiato qualche parola.

Data:

31 Maggio 2023

Tempo di lettura:

2 min

Programmazione e sviluppo: scopriamo insieme la figura del Software Developer grazie alla testimonianza di un giovane professionista con cui abbiamo scambiato qualche parola.

Terzo appuntamento con le interviste legate alla rubrica che ha l’intento pratico di fornirvi consigli e indicazioni utili per decidere quale percorso formativo intraprendere, partendo dall’esperienza personale di alcuni professionisti.

Abbiamo intervistato Antonio Giordano, Software Developer.

Antonio, raccontaci brevemente il tuo percorso formativo. 

Da sempre appassionato di informatica, finito il liceo mi sono iscritto all’università di Ingegneria Informatica a Torino, dove ho fatto anche la magistrale in “Graphics and Computer Animation”. Già dalla triennale, ho iniziato a lavorare come libero professionista nella creazione e sviluppo di app web e mobile. Terminati gli studi, mi sono iscritto all’albo e ho continuato a collaborare su molti progetti con diversi professionisti, con i quali ho poi deciso di fondare la nostra società per rispondere al meglio alle esigenze del mercato.

Nel corso della tua formazione, quale scelta è risultata essenziale per la tua carriera? 

Decidere di fare gli studi universitari a Torino: mi ha permesso di entrare da subito in contatto con aziende che si occupavano di tecnologia e di crearmi un network con cui ho perfezionato la mia professionalità e che mi ha fornito diverse occasioni lavorative.

Se dovessi citare le caratteristiche personali che ti hanno aiutato a raggiungere i tuoi obiettivi, quali sarebbero? 

Essendo io una persona molto competitiva, la sfida è sempre stata sin dall’inizio quella di comprendere, studiare e approfondire i temi legati ai miei studi. Oltre alla competitività, di certo la passione per la materia è risultata per me fondamentale, anche solo per evitare che mi fermassi a ciò che mi insegnavano a scuola. 

A che punto del tuo percorso sei riuscito ad acquisire le competenze fondamentali per la tua professione? E quali sono? 

Essendo entrato nel campo molto presto e avendo affrontato l’evoluzione continua del settore, la partecipazione a eventi di programmazione e il lavoro sul campo sono stati i fattori determinanti. Tuttavia, la mia laurea magistrale è stata fondamentale, perché mi ha permesso di acquisire competenze pratiche specifiche nel settore tecnologico che hanno contribuito a costruire la mia professionalità.

C’è stato un momento particolare di sconforto nel tuo percorso formativo? Come lo hai superato? 

Trovarmi al primo anno di triennale a seguire ancora corsi generici come chimica, fisica e analisi, anziché soddisfare la mia voglia di programmazione e sviluppo, non è stato psicologicamente facile. Sono riuscito a superarlo grazie allo studio collettivo e all’aiuto degli altri studenti. È stato un grande aiuto per la mia motivazione.

Quali consigli daresti a chi vuole fare il tuo stesso lavoro? 

Data l’enorme quantità di tecnologie che esistono e la loro continua evoluzione, il mio consiglio è settorializzare e verticalizzare il più possibile le proprie competenze. Partecipare a eventi, corsi online, essere appassionati all’argomento è indispensabile.

Oltre ad essere uno sviluppatore, sei anche co-fondatore di una startup. Quando e in che modo sei riuscito a far parte di questa esperienza imprenditoriale?

Durante i primi mesi della magistrale già lavoravo come libero professionista e ho iniziato a collaborare con altre figure tramite il network universitario. Ci siamo accorti che per essere competitivi dovevamo unire le forze, per creare un’azienda con una visione e una missione chiara. Fortunatamente, l’idea ha avuto successo e continua ad andare bene. 

In merito a questo ruolo, puoi trovare a questo link i dati raccolti nella scheda di excelsiorienta relativa alla figura “Progettisti e Amministratori di Sistemi”.

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