Le imprese italiane cercano sempre di più diplomati con competenze tecniche, digitali e trasversali. I percorsi tecnici e professionali diventano strategici per entrare nei settori più dinamici dell’economia e costruire professionalità spendibili nel tempo.
Nel 2025 le imprese italiane hanno continuano a cercare soprattutto diplomati capaci di unire competenze tecniche, organizzative e relazionali. I dati Excelsior 2025 mostrano che le professioni più richieste sono strettamente collegate agli indirizzi di studio tecnico e professionale, ma anche alle trasformazioni che stanno attraversando imprese e servizi.
Tra le professioni più richieste emergono innanzitutto gli addetti agli affari generali, con circa 76 mila ingressi previsti nel 2025, seguiti dai tecnici della vendita e della distribuzione, con oltre 66 mila assunzioni programmate. Molto richieste anche le figure legate all’accoglienza e all’informazione nelle imprese e negli enti pubblici, gli addetti all’accoglienza nei servizi di alloggio e ristorazione e gli addetti all’assistenza personale. Cresce inoltre la domanda di addetti alle funzioni di segreteria, installatori e riparatori di apparati elettrici ed elettromeccanici, tecnici della gestione dei cantieri edili, addetti alla contabilità e alla gestione dei magazzini.
Si tratta di professioni che riflettono l’evoluzione del sistema produttivo italiano, dove organizzazione aziendale, servizi avanzati, logistica e competenze tecniche stanno assumendo un ruolo sempre più centrale. In particolare, i percorsi tecnici industriali legati a meccanica, meccatronica, elettronica, elettrotecnica, informatica e logistica alimentano la domanda di figure indispensabili nei settori della manifattura avanzata, dell’automazione industriale, della gestione dei dati e dei sistemi digitali di produzione.
Accanto alle competenze tecniche, le aziende attribuiscono un valore crescente alle capacità trasversali. Problem solving, lavoro in gruppo, adattabilità e autonomia sono ormai considerate competenze essenziali quasi quanto le conoscenze professionali. Nei profili tecnici e organizzativi aumenta anche la richiesta di competenze digitali avanzate e capacità di utilizzare tecnologie per automatizzare e innovare i processi aziendali.
Anche i settori tradizionali stanno cambiando rapidamente. Turismo, commercio, amministrazione e logistica richiedono oggi figure in grado di utilizzare software gestionali, piattaforme digitali, strumenti di comunicazione e sistemi automatizzati. Per questo molti diplomi tecnici e professionali stanno diventando sempre più strategici per entrare rapidamente nel mercato del lavoro.
Il quadro che emerge dai dati Excelsior è chiaro: il diploma non rappresenta più soltanto un titolo di studio, ma una vera base professionale capace di collegare scuola, competenze operative e innovazione. In molti casi può diventare il primo passo verso specializzazioni ITS Academy, formazione continua e percorsi ad alta qualificazione tecnica.
Per gli studenti, questi dati mostrano come il diploma possa trasformarsi in una competenza concreta e immediatamente spendibile nel mondo del lavoro, soprattutto nei settori tecnici, digitali e organizzativi dove la domanda di giovani qualificati continua a crescere.
Per le famiglie, conoscere le professioni più richieste aiuta a superare l’idea che solo alcuni percorsi scolastici offrano reali opportunità. I dati Excelsior evidenziano infatti il valore strategico degli istituti tecnici e professionali nei processi di innovazione delle imprese.
Per i docenti, le informazioni sul mercato del lavoro rappresentano uno strumento utile per rafforzare l’orientamento scolastico e il collegamento tra formazione, competenze richieste dalle imprese e trasformazioni del sistema produttivo.
Fonte: Unioncamere – Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Sistema Informativo Excelsior 2025, “Il lavoro dopo gli studi”, capitolo 3, pagine 42-50.