Non basta acquisire competenze: è sempre più importante riuscire a renderle visibili e riconoscibili. Per l’anno scolastico 2026/27 il Sistema camerale propone otto percorsi di certificazione rivolti alle scuole secondarie di secondo grado, con attività formative, project work o stage in impresa e il rilascio di digital badge.
Il servizio “Certifica competenze” è promosso dal Sistema camerale per avvicinare scuola e mondo del lavoro attraverso un linguaggio condiviso. Il punto da cui si parte è il divario tra le competenze richieste dalle imprese e quelle disponibili: non si tratta soltanto di trovare persone, ma di valorizzare le loro competenze acquisite attraverso esperienze on the job e riconoscibili.
Per l’anno scolastico 2026/27 sono attivi otto percorsi, organizzati secondo due modelli. Cinque combinano e-learning e project work in classe e riguardano cittadinanza per lo sviluppo sostenibile, competenze imprenditive secondo il modello olivettiano, innovazione nella filiera agroalimentare, doppia transizione digitale ed ecologica e Made in Italy. I restanti tre sono costruiti intorno a esperienze di stage in azienda e riguardano filiere specifiche: turismo, meccatronica e tessile, abbigliamento e moda. I percorsi non si limitano alla formazione teorica. Gli studenti lavorano su progetti, analizzano casi reali oppure sperimentano direttamente le proprie competenze durante esperienze di Formazione Scuola-Lavoro. Nei percorsi di filiera, scuola e impresa definiscono insieme attività e competenze da osservare, mentre la valutazione finale è affidata a una Commissione terza.
Al termine viene rilasciato un Competence Badge, una micro-credenziale digitale che documenta le competenze acquisite. I badge sono verificabili e possono essere integrati nel Curriculum dello studente, nell’E-Portfolio della piattaforma Unica, nel CV digitale e condivisi anche su LinkedIn. Nei percorsi e-learning sono inoltre previsti Open Badge intermedi, che certificano le singole aree di competenza affrontate.
Le competenze certificate sono collegate a repertori riconosciuti a livello nazionale ed europeo, tra cui EntreComp per le competenze imprenditive, GreenComp per la sostenibilità, DigComp per il digitale e, per i percorsi maggiormente collegati alle professioni, l’Atlante del lavoro e delle qualificazioni di INAPP.
Per attivare un percorso, la scuola può rivolgersi alla propria Camera di commercio territoriale, che accompagna l’istituto nelle diverse fasi: adesione, accesso alla piattaforma Certifica Competenze, individuazione del docente tutor e realizzazione delle attività previste. Al termine delle esperienze, le evidenze raccolte per ciascun studente vengono valutate e, in caso di esito positivo, viene rilasciato il Competence Badge.
Un’attenzione specifica è dedicata anche ai tutor: per ciascun percorso è disponibile un corso e-learning per i tutor scolastici e i moduli formativi possono essere seguiti anche dagli insegnanti, con la possibilità di ottenere Open Badge su temi come sostenibilità, intelligenza artificiale, imprenditività, storytelling, Made in Italy e doppia transizione.
Per gli studenti, certificare una competenza significa poter dimostrare non soltanto ciò che si è studiato, ma ciò che si sa fare concretamente, costruendo un patrimonio di esperienze utile per le successive scelte formative e professionali. Per le famiglie, questi percorsi offrono uno strumento in più per valutare la qualità dell’esperienza scolastica, non solo voti e titoli, ma anche attività pratiche, esperienze con le imprese e competenze documentate attraverso riconoscimenti verificabili. Per i tutor, la certificazione permette di collegare i percorsi di Formazione Scuola-Lavoro, attività di orientamento ed educazione civica all’interno di percorsi strutturati, rafforzando il rapporto tra scuola, territorio e sistema produttivo.
Fonti: Piattaforma certificazione Competenze: https://certificazionecompetenze.camcom.it/public/homepage